Fratel Biagio Conte tra gli studenti dell’Archimede di Cammarata

Il saio verde, la barba folta, il bastone da pellegrino, i sandali ai piedi nudi, il fulgore degli occhi limpidi e sereni, l’andare sicuro, la semplicità e l’immediatezza delle sue parole. Ecco, così  fratel Biagio ha catturato l’attenzione degli studenti che lo hanno ascoltato in religioso silenzio. Un frate missionario laico che ha dato vita alla “Missione di Speranza e Carità” per cercare di rispondere alle drammatiche situazioni di povertà ed emarginazione della sua città natale, Palermo. Oggi si dichiara fan di Gesù, San Francesco, Madre Teresa, Don Pino Puglisi… “mi sconvolgono, mi danno forza, mi incoraggiano e poi ho un amico, fratello Gesù che quando lo scopri non lo lasci più”.  A colpire i ragazzi la sua testimonianza di vita non fatta di parole ma di azioni forti e radicali. Il grido silenzioso di tutti i poveri che affollavano la sua città gli ha procurato tanta inquietudine da indurlo a lasciare le comodità e le agiatezze per dedicarsi agli ultimi. Come si può rispondere a questa società che corre e pensa a se stessa? Come si fa ad andare avanti quando ti accorgi che c’è chi rimane indietro? L’indifferenza uccide! E qui invita i giovani a camminare insieme e ad aprire il cuore a tutti senza alzare muri o fare distinzioni. Ognuno deve fare la sua parte! Conclude augurando a tutti buon cammino e buona missione, perché ognuno ha una missione da compiere: “ascolta il tuo cuore e trovi la risposta…mi raccomando.” 

Grazie fratel Biagio!!!

Autore dell'articolo: WEBMASTER

Prof. Tommaso Maggio - esperto nella creazione di pagine web e comunicazione